essere donna

[:it]L’altro giorno ho partecipato ad un seminario di Yoga per le donne, dettato da una delle mie maestre di yoga in Colombia. All’inizio della lezione dovevamo presentarci, dire di cosa ci occupavamo e rispondere alla domanda:

Cosa vuol dire essere donna?

Man mano che le altre si presentavano, prima di arrivare a me, pensavo: “e mò che dico?”.

 

essere donna

 

Io non mi sono mai fatta questa domanda” è stata la mia risposta. La verità.

Così da quel momento ho iniziato a riflettere su questa domanda: cosa vuol dire essere donna?

 

L’ho chiesto a Google, che molto semplicemente mi ha risposto:

L’individuo femminile della specie umana, l’individuo adulto, sviluppato.

 

Facendo una ricerca etimologica ho scoperto che la parola “donna”:

si riallaccia alla forma sincopata dŏmna del latino domĭna (femminile di dominus) = signora, padrona.
Esiste anche una forma sincopata di dominus al maschile, cioè “don” che viene usata nel linguaggio contemporaneo come titolo per indicare un sacerdote o un personaggio “di rispetto“…
Paradossalmente, mentre l’etimologia della parola uomo rimanda al latino humus (da cui il termine umile), al contrario, quella della parola donna esprime tutta l’importanza ed il potere che ebbe il matriarcato nelle antiche civiltà  e nelle antiche culture del Mediterraneo. (Qui trovate la fonte).

Essere donna, per molte di noi, non è cosa facile.

Come sappiamo dalla storia, la nostra figura è stata sempre, in qualche modo, messa da parte. Ora, non per fare la femminista o la vittima (non sono nessuna delle due!), ma nel Medioevo, la donna aveva gli stessi diritti dell’uomo a studiare e lavorare. Tuttavia, “certi lavori” erano riservati solo agli uomini. Quindi le donne potevano fare le cuoche, le massaie, le domestiche, potevano lavorare nell’industria tessile e dedicarsi a lavori per lo più “femminili”. Se lavoravano nell’impresa di famiglia, il capo era sempre il padre (a meno che non fosse venuto a mancare, ma erano comunque rari i casi). Qui aveva la responsabilità dei conti, delle spese e del bilancio, mentre relazioni pubbliche con clienti e fornitori era sempre una mansione riservata agli uomini.
A metà dell’Ottocento con l’espandersi del settore siderurgico meccanico, molte donne rimasero a casa, dato che il lavoro era considerato “troppo impegnativo” per loro…
Quello che riserva invece il periodo fascista è un po’ noto a tutti, dove addirittura chi volesse far accedere la propria figlia femmina agli studi superiori dovesse pagare delle tasse più alte…
Ma è forse grazie a questo periodo oscuro che i movimenti femministi del dopo guerra hanno raggiunto successi unici nella storia, come il diritto di voto per le donne.
Cioè, ragazzi, fermiamoci a pensare un attimo: fino a meno di un secolo fa, in Italia, le donne non potevano votare!! E in altri Paesi hanno raggiunto questo diritto anche in tempi recenti, per dire: l’Arabia Saudita ha dato il diritto di voto alle donne nel 2011!
Ma vabbè, perché il mondo si adatti ad una rivoluzione e “faccia propri” i cambi che vengono con questa, ci vuole parecchio tempo.
Pensiamo ai diritti alle coppie gay e il riconoscimento sociale delle persone omosessuali. Fino a trent’anni fa (forse anche date più recenti!) era motivo di scandalo, perversione, vergogna. Oggi invece è, almeno nella nostra società occidentale, “qualcosa” che è normale, anche se alcune persone continuano a stranirsi. Per non perlare dei Paesi in cui è ancora considerato punibile da legge. Probabilmente tra 50 anni saremo qui a gridare allo scandalo di questi anni, esattamente come succede ripensando alla vita della donna un secolo fa.

Ovviamente i cambi son possibili solo con l’educazione dei bambini.

Ma torniamo alla nostra domanda: cosa vuol dire essere donna?
essere donna
Intervistando un po’ di amiche e conoscenti, è venuto sempre fuori lo stesso principio.
Essere donna significa “dar vita”, essere forti, lottare. Significa non lasciarsi abbattere, “dimostrare” continuamente quello che si è e quello di cui si è capaci. Significa “sopportare”: le avversità della vita, le differenze di genere, gli sguardi indiscreti, i giudizi.
Essere donna non è mai stato facile, e sembra continuare a non esserlo.
Di questi tempi la ricerca medica sta dimostrando come i nostri sentimenti possono affettare il nostro corpo, fino a farlo ammalare o guarire.
Cosicché mai come oggi è indispensabile avere un “buon” rapporto con noi stesse e con quello che per noi è essere donna, cercando di sentirci a nostro agio.
Essere donna significa essere “forte”, si, perché non possiamo mica permetterci di farci vedere deboli, in difficiltà, o che cadiamo. Perché poi pensano che siamo…. “donne”…..
Essere donne significa “nascondere”. Nascondere che stai male, perché mica si può stare a casa per un raffreddore? (Sembra che dovesse arrivare un Corona virus per far capire al mondo che quando si sta male, sì, si sta a casa a riposarsi e a dedicarsi alla propria salute e benessere, senza per questo sentirsi di “rimandare indietro”).
Bisogna nascondere le delusioni, altrimenti facciamo capire che quel “qualcosa” ci importava e che stiamo male, e nuovamente: una donna deve essere forte. Nascondere le umiliazioni, perché, alla fine “era solo una battuta” che non sai guidare, non sai parlare, non sai cambiare una ruota alla macchina e via dicendo.
Così come si devono nascondere i chili di troppo, la cellulite, le tette piccole o quelle troppo grandi così come quel culo calato o quello enorme (che poi, in Sudamerica, il culo più è grande, più piace!).
Essere donna significa “dare sempre il meglio”, in una sfida continua, contro l’altro sesso, contro le altre donne, contro noi stesse. Senza permettersi di poter rimanere indietro, perché, altrimenti, non sei abbastanza “donna”.
Essere donna significa che devi, per forza, diventare madre, altrimenti che ci fai a questo mondo?
E se avessi problemi a concepire? Bè, certo, hai sempre represso la tua femminilità, non sei stata abbastanza “donna”, per questo non ci riesci.
Quanta positività e negatività avete sentito in queste parole?
Ho meditato su tutte queste frasi. Ogni volta che dico: “la donna deve essere forte, deve nascondere, deve dare il meglio”, sento  come un peso dentro di me, un’accezione negativa. Ma, allo stesso tempo, è quello che sento come verità.
Credo che l’idea di che cosa voglia dire essere donna, viene infusa da piccole ma sopratutto dal modello femminile con cui cresciamo.
Io sono cresciuta con una mamma estremamente forte, che ha sempre nascosto la stanchezza, la tristezza, la delusione, il dolore. Mi ha sempre trasmesso la positività, l’allegria, la certezza che la donna deve essere così.
Indipendenza: questo è il concetto più importante che mi ha trasmesso e che ho sempre fatto mio.
L’indipendenza nei pensieri, avere sempre una propria idea, verificarla, cercarla, non fermarsi alla apparenze. Indipendenza nelle decisioni: fare sempre quello che si reputa giusto per se stesse, mai seguire la massa o le decisioni degli altri, a meno che non rispecchino le nostre stesse decisioni.
Indipendenza economica: avere un proprio conto, gestire le proprie spese e i propri risparmi, senza dipendere da nessuno, che sia un marito, un compagno, un padre o lei stessa.
essere donna
Cosa vuol dire essere donna?
Vuol dire essere LIBERA.
Libera di decidere che donna si vuole essere, inteso non come donna, ma come essere umano, nato con un organo riproduttore (così come dice Google!). Libera di essere più, meno o per nulla femminile, di seguire le mode, di vestirsi multicolore, sempre di nero o come cavolo ti gira appena sveglia. Libera di decidere il proprio cammino: lavorare, fare volontariato, dipendere da qualcuno, dedicarsi a Dio o alla clausura. Libera di viaggiare, di stare a casa, di formare una famiglia numerosa, avere solo un figlio o non averne per niente, di sposarsi, di avere un compagno o una compagna, di amare una persone molto più grande o più giovane di lei, così come un o una coetanea. Libera di stare sola tutta la vita, di crescere un figlio in autonomia, di darlo in adozione o di non darlo mai alla luce.
Libera di perdonarsi, di sentirsi stanca, di essere debole, di mostrare la sua anima e i suoi sentimenti, così come di nasconderli se lo vorrà. Libera di scegliere ed essere scelta.
Questo, per me, è il vero significato di essere donna: essere libera.

Cosa significa per te essere donna?

Fammelo sapere nei commenti qui sotto.

 

 [:en]The other day I attended a Yoga seminar for women, dictated by one of my yoga teachers in Colombia. At the beginning of the lesson we had to introduce ourselves, say what we were dealing with and answer the question:

What does it mean to be a woman?

essere donna

As the others presented themselves, before I got to me, I thought: “what do I say?”.

“I never asked myself this question” was my answer. The truth.

So from that moment I started to reflect on this question: what does it mean to be a woman?

 

I asked Google, which simply replied:

The female individual of the human species, the adult individual, developed.

 

By doing an etymological research I discovered that the word “woman”:

refers to the syncopated form dŏmna of the Latin domĭna (feminine of dominus) = lady, mistress.
There is also a syncopated form of male dominus, that is “don” which is used in contemporary language as a title to indicate a priest or a “respectful” character …
Paradoxically, while the etymology of the word man refers to the Latin humus (hence the humble term), on the contrary, that of the word woman expresses all the importance and power that matriarchy had in ancient civilizations and ancient cultures of the Mediterranean.

 

Being a woman is not easy for many of us.

As we know from history, our figure has always been somehow put aside. Now, not to be a feminist or a victim (I am neither!), But in the Middle Ages, women had the same rights as men to study and work. However, “certain jobs” were reserved for men only. So women could cook, be housewives, maids or they could work in the textile industry and devote themselves to mostly “female” jobs. If they worked in the family business, the boss was always the father (unless he passed away, but cases were still rare). Here she was responsible for the accounts, expenses and budget, while public relations with customers and suppliers was always a job reserved for men.
In the mid-nineteenth century with the expansion of the mechanical steel industry, many women stayed at home, as the job was considered “too demanding” for them …

What the Fascist period reserves, is a bit known to all, where even those who want to have their female daughter enter higher education should pay higher taxes …

But it is perhaps thanks to this dark period that post-war feminist movements have achieved unique successes in history, such as the right to vote for women.

That is, guys, let’s stop and think for a moment: until less than a century ago, in Italy, women could not vote !! And in other countries they have also achieved this right in recent times, just to mention: Saudi Arabia gave women the right to vote in 2011!

But oh well, for the world to adapt to a revolution and “take over” the changes that come with it, it takes a long time.

Think about the rights of gay couples and the social recognition of homosexual people. Up to thirty years ago (perhaps even more recent dates!) It was a cause for scandal, perversion and shame. Today, however, it is, at least in our western society, “something” that is normal, even if some people continue to be estranged. Not to mention countries where it is still considered punishable by law. Probably in 50 years we will be here shouting at the scandal of these years, exactly as it happens when thinking back to the woman’s life a century ago.

Obviously changes are possible only with the education of children.

 

But back to our question: what does it mean to be a woman?

 

When interviewing a few friends and acquaintances, the same principle always came up.

Being a woman means “giving life”, being strong, fighting. It means not letting yourself be beaten down, “demonstrating” continuously what you are and what you are capable of. It means “to endure”: the adversities of life, gender differences, prying eyes, judgments.

Being a woman has never been easy, and it seems to continue not to be.

These days, medical research is showing how our feelings can affect our body, to the point of making it sick or healing.

So that more than ever it is essential to have a “good” relationship with ourselves and with what it is for us to be a woman, trying to feel at ease.

Being a woman means being “strong”, yes, because we can’t allow ourselves to be seen weak, in difficulty, or that we fall. Because then they think we are …. “women” …..

essere donna

 

Being women means “to hide”. Hide that you’re sick, why can’t you stay home for a cold? (It seems that a Corona virus had to arrive to make the world understand that when you are sick, yes, you are at home to rest and dedicate yourself to your health and well-being, without feeling like “going back”.)
Disappointments must be hidden, otherwise we make it clear that we “cared” and that we are ill, and again: a woman must be strong. Hide the humiliations, because, in the end “it was just a joke” that you can’t drive, you can’t speak, you can’t change a wheel at the car and so on.
Just as you have to hide the extra pounds, cellulite, small or too big boobs as well as that lowered ass or the huge one (which, by the way,  in South America, the bigger the ass is, the more they like it!).

Being a woman means “always giving your best”, in a continuous challenge, against the opposite sex, against other women, against ourselves. Without allowing yourself to be left behind, because, otherwise, you are not “woman” enough.

Being a woman means that you have to become a mother, otherwise what are you doing in this world?
What if I have trouble conceiving? Well, of course, you’ve always repressed your femininity, you haven’t been “woman” enough, that’s why you can’t.

How much positivity and negativity did you hear in these words?

I meditated on all these sentences. Every time I say: “the woman must be strong, she must hide, she must give her best”, I feel like a weight inside me, a negative meaning. But, at the same time, it is what I feel as truth.

I believe that the idea of ​​what it means to be a woman is infused by children but above all by the female model with which we grow up.

 

essere donna

I grew up with an extremely strong mom, who has always hidden tiredness, sadness, disappointment and pain. She has always sent me the positivity, the joy, the certainty that women must be like this.

Independence: this is the most important concept that has transmitted to me and that I have always made mine.
Independence in thoughts, always having your own idea, checking it, looking for it, not stopping at appearances. Independence in decisions: always do what you think is right for yourself, never follow the masses or decisions of others, unless they reflect our own decisions.
Economic independence: having your own account, managing your expenses and savings, without depending on anyone, be it a husband, a partner, a father or yourself.

What does it mean to be a woman?

It means to be FREE.

Free to decide which woman you want to be, intended not as a woman, but as a human being, born with a reproductive organ (as Google says!). Free to be more, less or not at all feminine, to follow fashions, to dress multicolored, always in black or as a cabbage turns you on as soon as you wake up. Free to decide your own path: work, volunteer, depend on someone, dedicate yourself to God or cloister. Free to travel, to stay at home, to form a large family, to have only one child or not to have any at all, to get married, to have a partner or a companion, to love a person much older or younger than her, so as one or a peer. Free to be alone all life, to raise a child independently, to give him up for adoption or never give birth to him.
Free to forgive yourself, to feel tired, to be weak, to show your soul and your feelings, as well as to hide them if you wish. Free to choose and be chosen.

This, for me, is the true meaning of being a woman: being free.

 

 

What does being a woman mean to you?

 

 

Let me know in the comments below.[:es]El otro día asistí a un seminario de yoga para las mujeres, dictado por una de mis maestras de yoga en Colombia. Al comienzo de la lección tuvimos que presentarnos, decir en que trabajábamos y responder la pregunta:

¿Qué significa ser mujer?

essere donna

 

Cuando los demás se presentaron, antes de llegar a mí, pensé: “¿qué digo?”.

“Nunca me hice esta pregunta” fue mi respuesta. La verdad

 

Entonces, desde ese momento comencé a reflexionar sobre esta pregunta: ¿qué significa ser mujer?

 

Le pregunté a Google, que simplemente respondió:

 

El individuo femenino de la especie humana, el individuo adulto, desarrollado.

 

Al hacer una investigación etimológica descubrí que la palabra “mujer”:

 

se refiere a la forma sincopada dŏmna del latín domĭna (femenino de dominus) = dama, amante.
También hay una forma sincopada de dominus masculino, que es “don”, que se usa en el lenguaje contemporáneo como título para indicar un sacerdote o un personaje “respetuoso” …
Paradójicamente, mientras que la etimología de la palabra hombre se refiere al humus latino (de ahí el humilde término), por el contrario, el de la palabra mujer expresa toda la importancia y el poder que el matriarcado tenía en las civilizaciones antiguas y las culturas antiguas del Mediterráneo.

 

Ser mujer no es fácil para muchos de nosotros.

Como sabemos por la historia, nuestra figura siempre se ha dejado de lado. Ahora, no para ser una feminista o una víctima (¡tampoco lo soy!), Pero en la Edad Media, las mujeres tenían los mismos derechos que los hombres para estudiar y trabajar. Sin embargo, “ciertos trabajos” estaban reservados solo para hombres.

Para que las mujeres pudieran cocinar, amas de casa, sirvientas, podrían trabajar en la industria textil y dedicarse principalmente a trabajos “femeninos”. Si trabajaban en el negocio familiar, el jefe siempre era el padre (a menos que falleciera, pero los casos aún eran raros). Aquí eran responsable de las cuentas, gastos y presupuesto, mientras que las relaciones públicas con clientes y proveedores siempre fueron un trabajo reservado para los hombres.

A mediados del siglo XIX, con la expansión de la industria del acero mecánico, muchas mujeres se quedaron en casa, ya que el trabajo se consideraba “demasiado exigente” para ellas …

Lo que las reservas del período fascista es un poco conocido por todos, donde incluso aquellos que quieren que su hija ingrese a la educación superior deberían pagar impuestos más altos …

Pero quizás es gracias a este período oscuro que los movimientos feministas del postguerra han logrado éxitos únicos en la historia, como el derecho a votar por las mujeres.

Es decir, chicos, detengámonos y pensemos por un momento: ¡hasta hace menos de un siglo, en Italia, las mujeres no podían votar! Y en otros países también han logrado este derecho en los últimos tiempos, por decir: ¡Arabia Saudita les dio a las mujeres el derecho a votar solamente en el 2011!

Pero bueno, para que el mundo se adapte a una revolución y “se haga cargo” de los cambios que conlleva, lleva mucho tiempo.
Piensen en los derechos de las parejas homosexuales y el reconocimiento social de las personas homosexuales. Hasta hace treinta años (¡quizás incluso fechas más recientes!) fue motivo de escándalo, perversión, vergüenza.

Hoy, sin embargo, es, al menos en nuestra sociedad occidental, “algo” que es normal, incluso si algunas personas continúan distanciadas. Sin mencionar países donde todavía se considera punible por ley. Probablemente en 50 años estaremos aquí gritando por el escándalo de estos años, exactamente como sucede cuando se piensa en la vida de la mujer hace un siglo.

Obviamente, los cambios solo son posibles con la educación de los niños.

 

Pero volviendo a nuestra pregunta: ¿qué significa ser mujer?

 

Al entrevistar a algunos amigos y conocidos, siempre surgió la miasma opinión.

Ser mujer significa “dar vida”, ser fuerte, luchar. Significa no dejarse vencer, “demostrar” continuamente lo que somos y de lo que somos capaces. Significa “soportar”: las adversidades de la vida, las diferencias de género, las miradas indiscretas, los juicios.

Ser mujer nunca ha sido fácil, y parece que no lo es.

En estos días, la investigación médica muestra cómo nuestros sentimientos pueden afectar nuestro cuerpo, hasta el punto de enfermarlo o curarlo.

De modo que más que nunca es esencial tener una “buena” relación con nosotros mismos y con lo que es para nosotros ser una mujer, tratando de sentirnos a gusto.

Ser mujer significa ser “fuerte”, sí, porque no podemos permitir que nos vean débiles, en dificultades o que caigamos. Porque entonces piensan que somos … “mujeres” …..

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Ser mujer significa “esconderse”. Esconder que estás enferma, ¿por qué no puedes quedarte en casa por un resfriado? (Parece que un Corona virus tuvo que llegar para que el mundo entendiera que cuando estás enfermo, sí, estás en casa para descansar y dedicarte a tu salud y bienestar, sin tener ganas de “regresar”).

Las decepciones deben estar ocultas, de lo contrario dejamos en claro que nos “importaba” y que estamos enfermos, y de nuevo: una mujer debe ser fuerte. Esconda las humillaciones, porque, al final, “fue solo una broma” que no puede conducir, no puede hablar, no puede cambiar una rueda en el automóvil, etc.
Así como tienes que esconder los kilos de más, la celulitis, las tetas pequeñas o demasiado grandes, así como el trasero bajado o el enorme (que, para entendernos, en América del Sur, ¡cuanto más grande es el culo, más le gusta!).

Ser mujer significa “dar siempre lo mejor”, en un desafío continuo, contra el sexo opuesto, contra otras mujeres, contra nosotros mismos. Sin permitirte quedarte atrás, porque, de lo contrario, no eres lo suficientemente “mujer”.

Ser mujer significa que tienes que convertirte en madre, de lo contrario, ¿qué estás haciendo en este mundo?
¿Qué pasa si tengo problemas para concebir? Bueno, por supuesto, siempre has reprimido tu feminidad, no has sido lo suficientemente “mujer”, por eso no puedes.

¿Cuánta positividad y negatividad escuchaste en estas palabras?

Medité en todas estas oraciones. Cada vez que digo: “la mujer debe ser fuerte, debe esconderse, debe dar lo mejor de sí”, siento un peso dentro de mí, un significado negativo. Pero, al mismo tiempo, es lo que siento como verdad.

Creo que la idea de lo que significa ser mujer está infundida por los niños, pero sobre todo por el modelo femenino con el que crecemos.

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Crecí con una madre extremadamente fuerte, que siempre ha ocultado el cansancio, la tristeza, la decepción y el dolor. Siempre me ha enviado la positividad, la alegría, la certeza de que las mujeres deben ser así.

Independencia: este es el concepto más importante que me ha transmitido y que siempre he hecho mío.
Independencia en los pensamientos, siempre teniendo su propia idea, verificándola, buscándola, sin detenerse en las apariencias. Independencia en las decisiones: siempre haz lo que creas correcto para ti mismo, nunca sigas las masas o las decisiones de los demás, a menos que reflejen nuestras propias decisiones.
Independencia económica: tener su propia cuenta, administrar sus gastos y ahorros, sin depender de nadie, ya sea un esposo, una pareja, un padre o usted mismo.

¿Qué significa ser mujer?

Significa ser LIBRE.

Libre para decidir qué mujer quieres ser, no solo como mujer, sino como ser humano, nacida con un órgano reproductivo (como dice Google). Libre de ser más, menos o para nada femenina, seguir modas, vestirse de colores, siempre de negro o como te da la gana cuanto te despiertas. Libre de decidir tu propio camino: trabajar, ser voluntaria, depender de alguien, dedicarte a Dios o al claustro. Libre de viajar, quedarse en la casa, formar una familia numerosa, tener un solo hijo o no tener ninguno, casarte, tener una pareja o un compañero, amar a una persona mucho mayor o menor que ti.

Libre de estar sola toda la vida, de criar a un hijo de forma independiente, de entregarlo en adopción o nunca darlo a luz.
Libre de perdonarte a tí misma, sentirte cansada, estar débil, mostrar tu alma y tus sentimientos, así como esconderlos si lo deseas. Libre de elegir y ser elegida.

 

Para mí, este es el verdadero significado de ser mujer: ser libre.

 

¿Qué significa para ti ser mujer?

 

Déjamelo saber en los comentarios a continuación.[:]

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